osserv(A)zioni



"Ogni sera appena s'accende la luce, il geco [...], si sposta sul vetro, nel punto dove splende la lampadina ... quando un moscerino gli capita a tiro, lo inghiotte... Ecco che gli capita a tiro una smarrita farfallina notturna. La trascura? No, acchiappa anche quella. La lingua si trasforma in rete per farfalle e la trascina dentro la bocca. Ci sta tutta? La sputa? Scoppia? No, la farfalla è la nella gola: palpita malconcia ma ancora se stessa, non toccata dall'offesa di denti masticatori, ecco che supera le angustie della strozza, è un'ombra che inizia il viaggio lento e combattuto giù per un gonfio esofago".

I. Calvino, La pancia del geco, in Palomar, Oscar Mondadori, Milano, 2006.